- Giorgio Nisini

GIORGIO NISINI
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Libri



La demolizione del Mammut
Perrone, 2008, pp. 274

Il protagonista di questo romanzo è uno tra i più importanti esperti italiani di demolizioni edilizie. La sua azienda è la Simanz decostruzioni, le sue persone di fiducia sono un capo operaio, una giovane segretaria poliglotta e un artificiere sudamericano. Il nuovo edificio che gli viene affidato ha però qualcosa di stranamente insolito: è un immenso apparato ospedaliero dall'inquietante forma di un Mammut. Costretto a fare i conti con il proprio passato e con l'enigmatica figura di una donna sfigurata, il protagonista si ritrova fin da subito al centro di un meccanismo che non riesce fino in fondo a controllare. Ma è la stessa vita a fuggire da qualsiasi forma di determinazione. Oltre le (apparenti?) trame segrete c'è solo lui, il Mammut, la grande, tragica, metafora di tutto ciò che ogni uomo vorrebbe abbattere.

“Ogni volta che sono lì, fermo, poco prima che tutto accada, mi accorgo che anche l’aria partecipa a uno strano sentimento di vuoto. Quando do l’ultimo ordine a Nicaragua, l’artificiere, in quel brevissimo istante di pausa, mi lascio sorprendere dal silenzio attonito delle persone. È un’interruzione completa di suoni, qualcosa di fisso, d’immobile, che attenua persino il respiro e le sensazioni, un procedere rallentato delle immagini fino al boato”.






          




PREMIO CORRADO ALVARO 
OPERA PRIMA

FINALISTA PREMIO TONDELLI




CRITICA


Un intenso giallo morale ed esistenziale; un personaggio tra i più felici espressi dalla giovane narrativa italiana (Massimo Onofri, Avvenire, 13 dicembre 2008)

Non ci dimenticheremo presto, nel romanzo d’esordio di Nisini, quel cielo anestetizzato e immobile, quella cappa nera che narcotizza il paesaggio (Filippo La Porta, XL-Repubblica, dicembre 2008)

Questo è un romanzo e contemporaneamente un'operazione metaletteraria (Marco Minicangeli, La Rinascita, 5 febbraio 2009)

Un meccanismo letterario ad orologeria, dove tutti i particolari non accadono casualmente, ma rappresentano i frammenti di un passato, di un vissuto, di una fase antecedente della vita del protagonista senza nome (Achille Maccapani, La poesia e lo spirito, 21 febbraio 2009)

La storia dell'architetto si dipana tra eventi vorticosi e rivelazioni metafisiche, tra verità che sembrano sul punto di essere rivelate, ma scompaiono improvvisamente (Rolando Matrogregori, Il Nuovo Corriere Viterbese, 24 novembre 2008)


 
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